Trova idee con le liste!
Obiettivo: trovare idee per scrivere quando non arrivano, raccogliendole in una lista e scegliendo poi quella da cui partire.
Per chi: classe prima, in prescrittura, subito dopo il brainstorming. È una delle tecniche di base della prima, nell'elenco che si ripassa in seconda con il taccuino 2.0.
A che cosa serve
Una lista tira fuori le idee una alla volta, senza chiedere di scrivere subito una storia. Basta un titolo e una forma: poi si va avanti, voce dopo voce.
La regola è almeno 10 voci, ma è una regola morbida: un traguardo, non un obbligo. Serve a non fermarsi alle prime voci, che sono le più facili: quelle che sorprendono arrivano dopo.
Alla fine si mette una stella sulla voce che ha più storia dentro, e da lì si scrive sul taccuino: è una #provadiscrittura, come le altre tecniche.
Le quattro forme
Si sceglie quella che va bene per lo spunto: sono pensate per essere ricopiate sul taccuino in un minuto. Ma una forma si può anche inventare, adatta al tipo di idee da trovare: un collage, per esempio, o una mappa disegnata.
- Numerata — una voce per riga, una dopo l'altra.
- A due colonne — una lista con un giudizio di valore: a sinistra il positivo, a destra il negativo.
- A ruota — un cerchio a spicchi, una voce per spicchio, tutto intorno al titolo.
- Linea del tempo — le voci in ordine di tempo, dal prima al dopo: va bene per i ricordi.
Come si conduce
L'ora segue il ritmo del laboratorio: minilezione (15 minuti), scrittura autonoma con le consulenze, condivisione.
- Lo spunto. Si parte da uno spunto su cui si è fatto brainstorming, o su cui si vuole scrivere qualcosa.
- Titolo e forma. Si dà un titolo alla lista e si sceglie una delle quattro forme, oppure se ne inventa una nuova.
- Fino in fondo. Si completa la lista, provando ad arrivare ad almeno 10 voci.
- La stella. Si segna la voce scelta e si scrive a partire da lì.
- Un esempio. Una lista a due colonne, «La mia estate»: nel positivo il primo bagno al lago, la granita al limone, le stelle cadenti…; nel negativo le zanzare, i compiti di agosto, la sabbia nel panino… La stella va su «il temporale in tenda»: anche una voce del negativo può diventare la storia migliore.
- Per la settimana prossima. La tecnica si applica sul taccuino a due di questi argomenti: fonti di ispirazione (libri, film, canzoni, personaggi, storie); piace / non piace; le cose che preferisco; i momenti più belli della mia vita; i migliori gusti della pizza.
Anche fuori dalla scrittura
Le liste servono anche al clima di classe, in un'attività di prevenzione: da una parte i gesti gentili che si vorrebbero ricevere dai compagni e dalle compagne, dall'altra i comportamenti che non si vorrebbero vedere. I gesti gentili finiscono nella scatola dei gesti gentili: ogni giorno se ne pesca uno, e tutta la classe si impegna a farlo.
Che cosa stampare
| Foglio | Formato | Quando |
|---|---|---|
| Trova idee con le liste! | A5, due copie su un A4 da tagliare | dopo la minilezione, da incollare nel taccuino |
Il foglio non si compila: è il promemoria dei passi e delle quattro forme. Le liste si fanno sul taccuino.
Le slide (6) accompagnano la minilezione: i passi, le quattro forme, la regola dei 10, l'esempio con la stella, gli argomenti per la settimana.
Da dove viene
Le liste sono una delle strategie classiche del taccuino di scrittura (Ralph Fletcher, A Writer's Notebook), nel Writing and Reading Workshop come lo propongono in Italia Jenny Poletti Riz (Scrittori si diventa, Erickson 2017) e gli Italian Writing Teachers. Le forme e gli argomenti sono quelli delle mie minilezioni.